Mattia Nisticò, giovane enologo romano laureato all'Università della Tuscia, ha studiato come stagionatura e tostatura del legno di quercia influenzino il profilo aromatico dei vini rossi — da note vanigliate e speziate fino a sentori tostati e affumicati. La sua tesi dimostra che non esiste il legno "migliore" in assoluto: la scelta deve essere coerente con lo stile del vino e il mercato di riferimento. Un percorso dal bancone di sala all'enologia, passando per la Fondazione Italiana Sommelier.
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