AIC lancia l'allarme sulle importazioni di olio d'oliva a basso costo, che rischiano di comprimere ulteriormente i margini degli olivicoltori italiani. Santoianni accoglie il rafforzamento del Registro telematico ICQRF e ricorda che nel 2024 le irregolarità nel comparto oleario hanno raggiunto il 20% dei campioni analizzati. Serve più reciprocità nelle importazioni e controlli lungo tutta la filiera.
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